Rassegna Stampa

Gli italiani preferiscono morire a casa

La Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio Onlus ha realizzato un rapporto basato sui dati Istat attraverso cui si evince che l'85% di italiani, cioè la maggioranza della popolazione del bel paese, vorrebbe morire a casa, nel proprio letto.
Ma questo non è il solo dato rilevato dal rapporto, infatti, emerge che il 43% degli italiano riesce a trascorrere in famiglia gli ultimi mesi di vita, contro il 18% degli inglesi. Tuttavia è ancora difficile l'accesso alle terapie palliative, soprattutto per gli anziani.

Una lettera... un impegno

Di seguito il testo della lettera che Oliviero Diliberto, Segretario Nazionale del Partito dei Comunisti Italiani, ha inviato a Vittorio Bisso - dirigente comunista con una lunga esperienza politica e di amministratore locale nel Veneto – che, recentemente, ha reso pubblica la sua malattia per rilanciare la battaglia sul testamento biologico, per la libertà di scelta e contro l’accanimento terapeutico.

Testamento biologico: 291 le richieste d'iscrizione a Torino

Sono 291 le richieste di iscrizione nel registro del Comune di Torino dei testamenti biologici con le volontà della persona sul fine vita. Lo ha reso noto l'assessore comunale alle Pari Opportunità, Cristina Spinosa, durante la presentazione del nuovo regolamento sul deposito del testamento.

3500 pazienti in stato vegetativo

Su Il Corriere della Sera di venerdì 10 febbraio 2012 la giornalista Margherita De Bac affronta il tema dei pazienti in stato vegetativo riportando alcuni dei dati scientifici presentati in un dossier dal ministro della Salute, Renato Balduzzi.

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Volontariato accanto ai malati terminali

Marta Ghezzi, sulle pagine del Corriere della Sera del 5 febbraio 2012, ha denunciato la mancanza di volontari la mancanza di volontari per aiutare chi soffre, oggi sempre sul Corriere raccoglie le testimonianza di alcuni volontari e delle loro ore passate a fianco di persone alla fine della vita, che possono essere un tempo prezioso e arricchente.

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Mancano volontari per aiutare chi soffre

Sulle pagine de Il Corriere della Sera del 5 febbraio 2012, Marta Ghezzi denuncia la mancanza di volontari per aiutare chi soffre.

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Gli angeli del fine vita...e l'addio si fa più dolce

Su La Nazione di Firenze Geraldina Fiechter intervista Donatella Carmi Bartolozzi, presidente di FILE - Fondazione Italiana Leniterapia e Piero Morino, responsabile dell'hospice "Ex Convento delle Oblate" dell'AUSL 10 di Firenze.

Prove di Accreditamento per le cure palliative

Svolta decisiva per la legge 38/2010 sulla terapia del dolore e cure palliative: è stato presentato alle Regioni lo schema dei requisiti minimi e delle modalità organizzative necessarie per l'accreditamento delle strutture di assistenza ai malati in fase terminale e delle Unità di cure palliative di terapia del dolore. Il documento risponde a quanto previsto dall'articolo 5 della legge, che descrive le due reti, quella per le cure palliative e quella per la terapia del dolore.

Riparte la battaglia

Sulle pagine del MessaggeroVeneto Ilaria Gianfagna parla della Giornata sul testamento biologico promossa dal Coordinamento laico nazionale, con l'obiettivo di riaprire l'argomento e soprattutto opporsi alla ddl Calabrò.

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Da oggi anche ad Aprilia si può fare testamento biologico al Comune

Da oggi, giovedì 20 ottobre 2011, il comune di Aprilia ha dato il via libera al testamento biologico e si è unito a molti altri comuni italiani che hanno già un proprio registro. Il giornale Il Tempo attraverso l'articolo di Riccardo Toffoli ne dà notizia.

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