Anche ad Empoli arriva il testamento biologico

Empoli avrà il suo registro dei testamenti biologici, ovvero quell’elenco garantito da un fiduciario e dal Comune in cui ciascun cittadino potrà depositare le dichiara.

EMPOLI avrà il suo registro dei testamenti biologici, ovvero quell’elenco garantito da un fiduciario e dal Comune in cui ciascun cittadino potrà depositare le dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari. L’input per la sua istituzione giunge da una mozione presentata dal gruppo Pd e approvata nel corso dell’ultima seduta consiliare con 23 voti favorevoli, 3 contrari e 2 astenuti.

«LA MOZIONE impegna la giunta a predisporre gli strumenti operativi atti a garantire il diritto per tutti i cittadini empolesi a vedere rispettate le proprie volontà — afferma con soddisfazione Brenda Barnini, capogruppo — E’ il risultato di un percorso avviato dentro al Pd di Empoli diversi mesi fa in occasione dell’ampio dibattito sollevato intorno al caso di Eluana Englaro, che ha visto il Partito discutere su un argomento che riguarda da vicino la vita di tante famiglie e che ha trovato una sincera volontà di sintesi».

LA LEGGE sul testamento biologico è ancora in discussione in Parlamento, ma in questo lasso di tempo «vogliamo garantire la certezza della data di presentazione, della fonte e della conservazione, dando al registro un valore morale — dice Roberto Bagnoli, consigliere comunale Pd e anche medico — Vogliamo tutelare il diritto di ogni persona a compiere le proprie scelte in completa libertà e a favorire, con atti concreti, l’estensione dei diritti civili, pur riconoscendo la grande delicatezza degli argomenti in questione. In questo senso, la nostra proposta non vuole essere un primo passo verso l’eutanasia, al contrario».

DEL RESTO esistono anche altri esempi di registri in altri enti comunali limitrofi ed Empoli «va incontro a un’esigenza espressa dai suoi cittadini. Basti pensare che tramite un’associazione, circa 200 empolesi si sono presentati di fronte a un notaio per fare il loro testamento biologico — aggiunge il consiglire comunale Lucia Mostardini — Diamo un’opportunità a quanti lo desiderano di esprimere la possibilità di lasciarsi morire rifiutando trattamenti terapeutici e salvaguardando la propria dignità, nel rispetto degli articoli 13 e 32 della Costituzione. Non siamo di fronte a eutanasia attiva, bensì alla cosiddetta eutanasia passiva, il che equivale a esprimere la chiara volontà di rifiutare i trattamenti sanitari intesi come accanimento e non come cura».

IL REGISTRO sarà uno strumento di tutela per garantire le dichiarazioni anticipate di volontà dei cittadini empolesi: alla giunta, adesso, il compito di scegliere il modulo da far compilare e nominare un fiduciario che possa garantire la veridicità delle volontà depositate.

Fonte: La Nazione Empoli - articolo di Sara Bessi - 20 ottobre 2009

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