Bilancio dopo un anno dalla legge sulle cure palliative e terapia del dolore

Il bilancio sull'attuazione della legge per le cure palliative e per la terapia del dolore, ad un anno dalla sua emanazione, "è positivo". Lo afferma Marco Spizzichino, direttore dell'ufficio dedicato proprio a questo provvedimento, presso il Ministero della Salute.

"Ad un anno dalla legge era impensabile che fossero attivate entrambe le reti" - afferma all'ANSA Spizzichino - "invece l'avvio è stato dato. Con le cure palliative eravamo già più avanti, mentre per la terapia del dolore oggi possiamo dire che i medici di medicina generale sono formati per indirizzare i pazienti verso un percorso di trattamento e cura."

Il Ministero ora sta lavorando su tre fronti:
- la definizione di un atto sui criteri di accreditamento delle strutture per le cure palliative
- la terapia del dolore (anche in ambito pediatrico)
- la definizione delle figure professionali specifiche e a quella dei percorsi formativi del personale sanitario e dei volontari, di concerto con il Ministero dell'Istruzione.

"Entro pochi mesi gli atti saranno pronti" - prosegue - "e sottoposti all'esame della Conferenza Stato-Regioni."

Esistono, però, ancora delle criticità da risolvere, come i tempi di attesa per l'accesso agli hospice, "un problema imbarazzante" - sottolinea Spizzichino - "dal momento che parliamo di pazienti in fase terminale" e la disparità d'accesso per i malati non oncologici. "Stiamo lavorando" - conclude - "perchè non ci sia un muro all'accesso basato sulla patologia."

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