Biotestamento: la Dat scatta solo in assdenza di attività celebrale

L'Aula della Camera ha approvato tra grandi polemiche l'emendamento al testamento biologico che stabilisce quando scatta la dichiarazione anticipata di trattamento, la cosiddetta Dat. Il testo, presentato dalla commissione, prevede che le volontà del paziente "assumano rilievo" solo in caso sia accertato che il malato non può comprendere le informazioni dei medici per mancanza di attività cerebrale. Non solo dall'opposizione, ma anche dai banchi della maggioranza, si sono levate voci in dissenso.

Nel nuovo testo, il comma 6 dell'articolo 3 è così formulato: "La dichiarazione anticipata di trattamento assume rilievo nel momento in cui è accertato che il soggetto si trovi nell'incapacità permanente di comprendere le informazioni circa il trattamento sanitario e le sue conseguenze per accertata assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale e, pertanto, non può assumere decisioni che lo riguardano. Tale accertamento è certificato da un collegio medico formato, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, da un anestesista-rianimatore, da un neurologo, dal medico curante e dal medico specialista nella patologia da cui è affetto il paziente. Tali medici, ad eccezione del medico curante, sono designati dalla direzione sanitaria della struttura di ricovero o, ove necessario, dalla azienda sanitaria locale di competenza".

Fonte: AGI

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