Biotestamento: nuovo emendamento PDL lo rende impossibile per i malati di Sla e molti disabili

Per le dichiarazioni anticipate di trattamento nessuna espressione emozionale, nessuna dichiarazione di intenti o orientamenti espressi "al di fuori delle forme e dei modi previsti dalla legge" e il rispetto dei cittadini che non vorranno esprimere una volontà sul proprio fine vita. E' stato approvato ieri dalla Commissioni Affari Sociali della Camera un emendamento della Lega Nord al ddl sul testamento biologico.

"Grazie all'approvazione del nostro emendamento - spiega Laura Molteni capogruppo della Lega Nord in commissione Affari Sociali - nel caso in cui il cittadino non abbia sottoscritto una dichiarazione anticipata di trattamento, eventuali dichiarazioni di intenti o orientamenti espressi dal soggetto al di fuori delle forme e dei modi previsti dalla presente legge non hanno valore e non possono essere utilizzati ai fini della ricostruzione della volontà del soggetto".

L'emendamento, sottolinea Molteni, "introduce una garanzia per il cittadino sul fine vita che, consapevolmente, abbia voluto esprimere la propria volontà (certa e inequivocabile) attraverso la Dat, sia per il cittadino che ha scelto di non sottoscriverla rispettando tale decisione".

Laura Molteni ricordando che una volta la Dat non esisteva sottolinea: "A differenza del passato, una volta approvata la legge il cittadino avrà a disposizione uno strumento con il quale se vorrà potrà esprimere in modo certo ed inequivocabile la propria volontà sul fine vita. In merito potrà anche decidere di non esprimere alcuna volontà e quindi decidere di non sottoscrivere la Dat. Il presupposto è che la sottoscrizione della Dat è un atto di volontà del soggetto interessato che in merito può volontariamente anche deciderei non sottoscrivere".

Si tratta insomma, aggiunge ancora Molteni, "di un emendamento laico di tutela e garanzia delle reali volontà espresse dal cittadino e del rispetto della scelta dello stesso di non esprimerle. Tutto ciò secondo una logica di garantire un equilibrio nel rispetto delle differenti volontà. Si garantisce anche che espressioni emozionali rilasciate dal cittadino magari parecchi anni prima in situazioni particolari sul fine vita non siano interpretate da un terzo come certezza di una volontà presunta e reale. Se il cittadino infatti vorrà esprimere la sua volontà potrà farlo con certezza del rispetto della stessa nei tempi e nei modi stabiliti dalla Dat".

Infine, conclude la deputata della Lega, "per quanto riguarda le persone disabili (tema sul quale il nostro emendamento non si esprime) il Sottosegretario Roccella ha evidenziato che il regolamento previsto all'articolo 9 comma 2 del testo oggetto di questa proposta di legge, stabilirà i termini e le forme entro i quali i soggetti che li vorranno potranno compilare una Dat: il regolamento per tanto disciplinerà anche le modalità per la compilazione della Dat da parte di soggetti disabili".

"La legge sul testamento biologico sta andando fuori controllo". Lo afferma Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.
L'emendamento, che Turco definisce '"insensato e crudele", prosegue l'esponente del Pd, "prevede che le dichiarazioni anticipate siano valide solo se dattiloscritte o manoscritte e regolarmente sottoscritte con firma autografa del dichiarante. Con queste condizioni, i malati di Sla, i non vedenti e molti disabili, per esempio, come potranno fare le Dat? Così la maggioranza è riuscita in un colpo solo a vanificare la deontologia medica e a escludere molte persone disabili dalla possibilità di sottoscrivere le dichiarazioni anticipate di volontà che sono l'unico mezzo per risalire alla volontà della persona".

"Ancora una volta governo e maggioranza ostaggi e prigionieri della Lega: è stata infatti approvato in Commissione Affari Sociali un emendamento della Lega che di fatto nega la volontà del paziente di determinare il suo destino e impedisce che sia rispettata la sua volontà''.
Lo sottolinea la deputata radicale e co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni, Maria Antonietta Farina Coscioni a proposito del dibattito in corso sul biotestamento. "Si stabilisce così - aggiunge - che un 'testamento' per essere valido, deve essere redatto in forma scritta (manoscritto o dattiloscritto) e con firma autografa; tutte le altre espressioni di volontà, come quelle audio-video sono ritenute prive di valore; il testamento biologico redatto con quel mezzo per esempio da Paolo Ravasin, è dunque annullato".
"E' l'ennesima, e temo non ultima, manifestazione di arroganza e di prepotenza di questa maggioranza - conclude - e della Lega in particolare, che si sono da tempo candidati a rappresentanti e difensori di tutte le politiche autoritarie e feudali. Ancora una volta dobbiamo constatare che le forze laiche presenti nel centrodestra non riescono a contrastare questa ennesima, avvilente, deriva clerical-reazionaria. Anche per questo, il 28 e il 29 marzo prossimi auspico che gli italiani sappiano valutare chi e come tutela e rappresenta i loro interessi e votino di conseguenza, negando il loro consenso a partiti e politici che hanno assunto il ruolo di veri e propri zuavi pontifici".

"Come al solito Livia Turco del Pd travisa la verità e non perde occasione, insieme anche ai suoi colleghi radicali, di dar vita a falsi allarmismi". E' quanto afferma Domenico Di Virgilio, relatore del provvedimento sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento alla Camera dei Deputati. "Ciò che l'opposizione lamenta, ovvero la presunta esclusione dei disabili dalla possibilità di sottoscrivere le dichiarazioni anticipate di trattamento - evidenzia Di Virgilio - non è previsto dall'emendamento Molteni, bensì all'articolo 9 del testo sul testamento biologico trasmessoci dal Senato viene dato mandato al Ministero della Salute di emanare un decreto entro 120 giorni con cui si specificano le modalità di sottoscrizione delle Dat (Dichiarazioni anticipate di trattamento)".
"Vorrei quindi, per onor di verità, tranquillizzare i disabili e le loro famiglie - conclude Di Virgilio - e ribadire che senza dubbio il Ministro della Salute certamente, nell'emanare il suddetto decreto, terrà conto anche delle difficoltà che alcune categorie di disabili potrebbero avere qualora volessero sottoscrivere una dichiarazione anticipata di trattamento, e dire a Livia Turco che il provvedimento sul testamento biologico non è fuori controllo come vuole polemicamente far credere lei".

Fonte: ADUC Salute

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