Codice Etico del Volontario in Cure Palliative

L'11 novembre, in cui si ricorda San Martino, nella giornata dedicata al Volontariato nelle Cure Palliative, nella Cattedrale di Lucca è stato consegnato al Vescovo una parte del Mantello tessuto dalle volontarie delle Associazioni della Federazione Nazionale di Cure Palliative, ed è stato ufficializzato il Codice Etico del Volontario in Cure Palliative.

Codice etico del Volontario in Cure Palliative

1) Il volontario sa stare con la sofferenza
2) Il volontario riconosce l’importanza del saper interagire attraverso l’ascolto attivo e la sospensione del giudizio (per esempio inerenti a temi quali politica, morale, religione, sessualità, etnia, ecc)
3) Il volontario sviluppa competenze empatiche, essenziali nella relazione con la persona malata e la famiglia
4) Il volontario pratica il valore della solidarietà e della reciprocità nei percorsi della relazione di cura
5) Il volontario accoglie le esigenze della persona malata e della sua famiglia, le condivide con l’équipe, e li accompagna nel loro percorso
6) Il volontario rispetta il pluralismo culturale e spirituale della persona malata e della famiglia
7) Il volontario agevola la realizzazione dei desideri ed opzioni manifestati dalla persona malata in merito alla modalità di congedo dai propri affetti
8) Il volontario, quando la persona malata muore, può promuovere un rapporto relazionale con la famiglia per supportarla nella prima fase di elaborazione del lutto
9) Il volontario non crea occasioni di commistione tra la sua vita privata e quella della persona malata
10) Il volontario svolge la sua opera a titolo gratuito
11) Il volontario dà continuità agli impegni assunti ed ai compiti intrapresi
12) Il volontario è parte integrante dell’équipe assistenziale
13) Il volontario si fa riconoscere indossando un tesserino dell’associazione di appartenenza
14) Il volontario riconosce l’importanza di acquisire competenze, si prepara e si aggiorna nel rispetto dei percorsi di formazione dell’organizzazione di appartenenza e partecipa ai momenti di supervisione previsti, possibilmente insieme all’équipe assistenziale
15) Il volontario mette a disposizione le proprie risorse, riconosce i propri limiti e comunica il proprio eventuale disagio psico-emotivo
16) Il volontario è vincolato all’osservanza della Privacy su tutto ciò che gli è confidato o di cui viene a conoscenza nell’espletamento della sua attività
17) Il volontario partecipa ai momenti di sensibilizzazione sulle cure palliative promossi dalla propria organizzazione per diffonderne la conoscenza e garantire il diritto di accesso alle cure nel territorio di riferimento

Gruppo di Lavoro:
Stefania Bastianello – Presidente FCP
Giusy Digangi – Associazione Amici dell’Hospice di Siracusa
Mariella Orsi – Fondazione FILE

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