Le determinanti della soddisfazione degli infermieri di terapia intensiva: uno studio etnografico

Riportiamo di seguito l'abstract di uno studio enotgrafico fatto da Irene Orlandi ed Enrico Lumini appartenenti all'Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi - Firenze, che prende in esame la soddisfazione degli infermieri che lavorano all'interno dei reparti di terapia intensiva

Razionale e obiettivi:
La carenza del personale infermieristico è un problema rilevante nella sanità sia dei paesi sviluppati che in via di sviluppo(1). Il numero inappropriato di personale è una delle minacce più dannose per il paziente, per la sicurezza e il benessere degli infermieri (2). Un altro aspetto di rilievo è il turn-over che nei casi più gravi arriva fino all'abbandono del lavoro stesso(3). Analizzando il turn-over e la carenza del personale si è visto che la soddisfazione per il lavoro, gioca un ruolo fondamentale nell'assunzione e nel mantenimento delle persone all'interno delle aziende. In terapia intensiva la formazione richiesta necessita di un periodo di training più lungo rispetto ad altri ambienti ospedalieri, per cui la stabilità del personale è un fenomeno importante.
Lo studio dell'insoddisfazione del lavoro è quindi necessario per capire fenomeni quali: il mobbing, il burn-out, l'assenteismo e l'abbandono del lavoro(4). A rendere un lavoro soddisfacente o insoddisfacente non incide soltanto la natura del lavoro, ma anche le aspettative che la persona gli attribuisce(1), essendo la soddisfazione il risultato di cause legate alla persona, ma anche all'ambiente di lavoro si ritiene utile il contributo della ricerca qualitativa che indaga sulle emozioni e sensazioni delle persone, per arrivare a comprendere e conoscere l’entità del fenomeno e avere la possibilità quindi di intervenire sulle cause che incidono di più.
L'obiettivo di questa ricerca è quello di verificare il livello di soddisfazione degli infermieri delle terapie intensive della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi di Firenze e di individuare i determinanti dei livelli di soddisfazione ed insoddisfazione tra i lavoratori.

Strumenti e Metodi:
Studio etnografico. Sono stati inclusi 30 infermieri sottoposti ad un'intervista semi-strutturata registrata ed anonima. Il ricercatore al termine l'intervista ha annotato atteggiamenti ed espressioni che avrebbero potuto confermare/sconfermare quanto detto oralmente. Successivamente la registrazione è stata trascritta integralmente, sono state aggiunte note sul non verbale.

Risultati:
Le aree indagate nella ricerca sono state: le relazioni personali, la retribuzione, le caratteristiche organizzative, il potere decisionale.
Le relazioni personali sono la determinante più forte della soddisfazione, poiché incidono sul clima di lavoro, il ruolo del coordinatore infermieristico è sentito come decisivo nella gestione delle relazioni all'interno del gruppo. Emerge la necessità di migliorare le relazioni tra gli infermieri e i dirigenti della professione.
Nelle caratteristiche organizzative legate al lavoro a minare la soddisfazione dell'infermiere è la scarsa influenza all'interno dell'organizzazione.
La mancanza di riconoscimento professionale dell'infermiere rappresenta una fonte d'insoddisfazione nella dimensione potere decisionale.
Nell'aspetto economico si rileva una insoddisfazione per lo scarso riconoscimento delle competenze e carichi di lavoro presenti nei diversi livelli di assistenza.
Oltre alle quattro dimensioni che la ricerca intendeva valutare, quella relativa all'impatto sulla vita privata si è imposta con un peso importante.

Conclusioni:
Il mantenimento di gradi elevati di soddisfazione lavorativa passano dalla necessità di costruire ambienti di lavoro più sani che necessitano di lunghi cambiamenti organizzativi.
Per una conduzione più corretta della ricerca sarebbe stato necessario associare all'intervista la ripresa filmata, ma per problemi di risorse non è stato possibile. La speranza è quella di poter condurre in futuro ricerche come questa in collaborazione con specialisti del settore. Sarebbe inoltre interessante eseguirle con strumenti standardizzati che permettono di ottenere un punteggio e quindi rendere confrontabili realtà simili.

Bibliografia:
1) Hong Lu , Alison E. While, K. Louise Barriball Job satisfaction among nurses: a literature review.International Journal of Nursing Studies 42 (2005) 211–227
2) AACN Standards for establishing and sustaining healty work enviroments. A journey to exellence. American Association of Critical-Care Nurses. 2005.
3) Billie Coomber, K. Louise Barriball. Impact of job satisfaction components on intent to leave and turnover for hospital-based nurses: A review of the research literature. International Journal of Nursing Studies 44 (2007) 297–314.
4) Cavalheiro AM, Moura Junior DF, Lopes AC. Stress in nurses working in intensive careunits. Rev Latino-am Enfermagem 2008 janeiro-fevereiro; 16(1):29-35.

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