Leucemia. La comunicazione della diagnosi e l'assistenza infermieristica. Studio Osservazionale.

Autore tesi: 
Noelia Rubio Ortega
Anno accademico: 
2009/2010

Razionale dello Studio:
L'obiettivo di questa ricerca è stato quello di misurare i risultati che derivano dalla pratica infermieristica con il miglioramento del processo di assistenza e il miglioramento dello stato di salute del paziente.
E' stata fatta una comparazione Italia e Spagna, orientata nel valutare se esistono differenze negli interventi svolti dagli infermieri italiano rispetto a quelli spagnoli nella assistenza alla persona affetta da leucemia.

Materiali e Metodi:
La raccolta dati è stata realizzata mediante una valutazione anamnestica standard, realizzazione di un piano assistenziale attuato in 4 settimane, utilizzando descrittori di scala per il punteggio e valutazione degli interventi infermieristici. Conoscenza insufficiente e Ansia sono le diagnosi monitorizzate. L’ordine delle fasi dello studio è stato: Ricovero del paziente, Comunicazione della diagnosi, Inclusione nello studio, valutazione dei piani di cura, intervista nella terza settimana e uscita dallo studio nella quarta settimana.

Analisi e Discussione dei Principali Risultati di interesse Infermieristico:
Per quanto riguarda la valutazione iniziale, il 100 % dei pazienti manifesta di voler conoscere la diagnosi. Per la comunicazione della diagnosi, in Italia il 75% la riceve in ospedale e il 25% restante in pronto soccorso. In Spagna, un 3% la riceve per telefono (considerato posto non adeguato). Per quanto riguardano le 2 diagnosi prese in considerazione, in tutti e due i paesi i pazienti manifestano Conoscenza Insufficiente e Ansia. Importante è il risultato riguardante l’intervento NIC “sostegno al processo decisionale”, in Italia non è presente, mentre in Spagna è stato messo in atto nella totalità del campione. Questo ricollega un altro dato importante: la figura del medico maggiormente presente in Italia che in Spagna. Un 12,5% in Italia dichiara che la comunicazione della diagnosi sia stata “ambigua”, mentre in Spagna la percentuale è del 65%. Un dato molto rilevante è che, in Italia, al momento della comunicazione della diagnosi nel campione analizzato, la famiglia non era mai presente. Nella totalità del campione (Italia-Spagna) l’infermiere viene considerato come la figura più “vicina”alla persona e alla sua famiglia.

Conclusioni:
Questo studio si dimostra quanto la pianificazione dell’assistenza, il monitoraggio della condizione clinico assistenziale della persona assistita, attraverso le diagnosi, gli interventi e gli indicatori di risultato, incidono positivamente nel percorso del malato e della sua famiglia, offrono la possibilità di prestare una assistenza più idonea permettendo la misurazione di indicatori di risultato assistenziale, riconoscendo così all’infermiere un ruolo di grande responsabilità professionale.

E-mail: 
info@laborcare.it
LapideVilnius - Cimitero di AntakalnisLapideLa pesteVienna - Sankt Marxer FriedhofCripta dei tre scheletriPère Lachaise 19Epitaffio Paracelso