NARRAZIONE E FINE DELLA VITA. NUOVE POSSIBILITA' PER VALUTARE LA QUALITA' DELLA VITA E DELLA MORTE

Autore: 
Deborah Gordon e Carlo Peruselli
Anno: 
2001
Casa Editrice: 
Franco Angeli, Milano

Questo volume, scritto da un illustre medico palliativista e da un’antropologa esperta di ricerche qualitative, propone l’utilizzo di un approccio narrativo ed interpretativo allo studio della fase terminale della malattia; tale approccio si rifà esplicitamente alla fenomenologia ermeneutica e parte dal presupposto che le storie di malattia possono essere pienamente comprese solo se si prendono in considerazione le prospettive interne dei singoli soggetti coinvolti, la loro interpretazione di questa esperienza e la loro attribuzione di sensi e significati.
Secondo Gordon e Peruselli le esperienze dei pazienti, dei loro familiari e di coloro che li assistono – riportate attraverso le narrazioni – possono costituire la base per lo sviluppo di nuovi strumenti atti a valutare l’efficacia delle cure palliative e la qualità della vita dei malati terminali. Le narrazioni, infatti, illustrano le interpretazioni che i malati forniscono del proprio vissuto e della rete dei suoi significati, offrendoci utili indicazioni sugli aspetti che essi ritengono decisivi per la propria qualità di vita. I racconti, inoltre, si rivelano terapeutici per i malati, poiché costituiscono parte integrante del loro processo di guarigione.
La validità di tali affermazioni, circa l’efficacia dell’approccio narrativo fenomenologico, è confermata anche dai risultati forniti dalla ricerca qualitativa che i due autori hanno condotto presso il Servizio di Cure Palliative dell’ospedale di Merate (Lc). Per mezzo di interviste effettuate a più riprese ai pazienti, ai loro familiari ed agli operatori sanitari, sette malati terminali sono stati seguiti dal momento del loro ingresso nell’unità fino alla morte. Nel testo sono riportate le storie di tali pazienti attraverso una breve biografia di ciascuno di loro, ed attraverso le interviste, ai vari attori coinvolti, che ne hanno rivelato le differenti prospettive. La partecipazione di tanti attori alla costruzione della storia fa sì che, alla fine, la malattia in tutta la sua complessità possa essere compresa grazie una sintesi che va oltre gli aspetti particolari.
Da segnalare, in fondo al libro, le utilissime linee guida per la corretta formulazione di interviste e questionari.

Autore recensione: 
Elisa Valdambrini
Voto: 
10
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