Ordinde dei mediciI: Aavvio studio su stati vegetativi

Nel corso della passata settimana e dopo le lunghe polemiche ed i molti interrogativi sorti a seguito del "caso di Eluana Englaro", alcuni ordini dei medici, quali quelli di Bologna, Palermo, Roma, Catania e forse anche Milano, hanno deciso di iniziare uno studio sugli stati vegetativi.

Quest'indagine nasce non solo con l'obiettivo di fare una mappatura di quante persone si trovano in tale condizione, ma anche di definire meglio il significato stesso di stato vegetativo.

A spiegar tale decisione è Toti Amato, presidente dell'ordine dei medici di Palermo, in occasione del 29/o congresso dello Snami.
"Al momento non c'è ancora alcuna chiarezza di tipo scientifico sugli stati vegetativi. Per questo abbiamo deciso di iniziare questo studio, che verrà presentato a settembre. L'obiettivo non sarà solo definire cosa sono e quando si è in presenza di uno stato vegetativo, ma anche di quantificare quanti sono i risvegli, qual è il tipo di assistenza ospedaliera in Italia, che tipo di servizi offre il territorio a questi malati e alle loro famiglie, cosa dicono i parenti. E non ultimo, anche quello di istituire e tenere un registro degli stati vegetativi".

Al momento nello studio, che dovrebbe durare 3-4 anni almeno, sono coinvolti oltre gli ordini dei medici prima menzionati, anche la regione Emilia-Romagna.

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