Verso la fine

Segnaliamo l’articolo pubblicato sul numero della rivista “Internazionale” n.1209 del 16 giugno 2017 che, partendo da una ricerca condotta dall’Economist, in collaborazione con la Kaiser family Foundation (Istituto di Ricerca Statunitense sull’Assistenza Sanitaria) – di cui riportiamo il link
(http://www.kff.org/other/press-release/kaisereconomist-survey-highlights...)
- evidenzia il grande divario tra quello che le persone vorrebbero alla fine della loro vita e “ciò che probabilmente avranno”.

Nei quattro paesi campione (Italia, Brasile, Giappone e USA) non vi è una notevole differenza tra quello che accade in merito alle scelte di fine vita alle persone malate, in particolare “spesso nessuno conosce o tiene conto dei desideri di chi sta morendo e, anche quando i parenti conoscono i desideri del malato, non sempre possono garantire che questi vengano soddisfatti”.
Poter scegliere di morire secondo i propri desideri significa avere una vita migliore fino alla fine e tale affermazione viene accuratamente documentata e offre un’ulteriore contributo all’attuale dibattito nel nostro Paese anche a fronte della discussione in Senato del D.L. “Lenzi” già approvato il 20 aprile alla Camera dei Deputati

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