Nei giorni scorsi durante il Convegno presso il Ministero della Salute il Centro studi della Fimmg - Federazione Italiana medici di famiglia - ha reso noti i dati derivanti dalla loro indagine sulle Cure Palliative, che ha coinvolto quasi 600 medici di medicina generale e che ha reso noto che per 8 medici su 10 il problema del “dolore” è decisamente rilevante nella pratica quotidiana. Tuttavia solo il 96% è informato sull’esistenza della Legge 38/2010, ma oltre la metà la conosce in modo approssimativo ed solo 1/3 la conosce bene.
Oltre ad assistere le persone malate, la Fondazione FILE offre un sostegno gratuito anche ai familiari tramite supporto psicologico, la possibilità di partecipare a gruppi di auto mutuo aiuto per l’elaborazione del lutto e forme di aiuto mirate nei confronti di bambini ed adolescenti eventualmente presenti nel nucleo familiare che ha subìto una perdita, per aiutarli ad affrontare la difficile prova che stanno vivendo.
L'assessore al diritto alla salute, sociale e sport Stefania Saccardi, nei giorni scorsi ha confermato l'intesa con FILE, riconoscendo il contributo dato dalla Fondazione, che ha appena festeggiato i suoi primi 15 anni di attività e che è da sempre impegnata in prima linea per la diffusione della cultura delle cure palliative e l'assistenza alla persona nel difficile percorso della malattia e del fine vita.
Il 24 maggio FILE desidera ricordare i 15 anni della sua storia insieme ai molti sostenitori - “vecchi” e nuovi -, ai volontari e agli amici che hanno supportato questa realtà dal 2002 ad oggi.
Sulla sezione cronache de Il Corriere della Sera Daniela Monti, intervista Giada Lonati, che oltre ad essere medico e direttore sociosanitario dell’associazione Vidas, che assiste gratis malati terminali e le loro famiglie famiglie, è anche l’autrice di «L’ultima cosa bella», libro edito da Rizzoli e da quasi un mese presente sugli scaffali.
Sulle pagine de La Repubblica Concita De Gregorio trascrive nella sua rubrica "Invece Concita. Il luogo delle vostre storie" alcuni passaggi della lettera ricevuta da un medico di Busto Arsizio, Federica Pozzi, che parla di cure di fine vita, in un momento in cui, nel nostro paese, questo tema risulta essere sempre più predominante.
Segnaliamo l'articolo "Fine vita in Italia, fra nuove normative e dubbi pubblicato sulla rivista dell'Ipasvi di Firenze, dove Enrico Dolabelli intervista Mariella Orsi, coordinatrice del comitato scientifico di File e già vicepresidente della Commissione Regionale di Bioetica della Toscana, su questo tema sempre più discusso.
In commissione Igiene al Senato debutta il biotestamento appena approvato dalla Camera: relatrice la presidente Emilia Grazia De Biasi.
Luciano Orsi, medico dell’Azienda ospedaliera di Mantova e vicepresidente della Società italiana cure palliative insiema a Carlo Casonato, professore di diritto costituzionale comparato alla facoltà di giurisprudenza all’università di Trento cercano durante la trasmissione radio di Radio3Scienza di far chiarezza sulla proposta di legge sul biotestamento che potrebbe diventare realtà anche in Italia.
Il 20 aprile 2017 alla Camera dei Deputati con 326 voti favorevoli, 37 contrari 37 e 4 astenuti è passato il provvedimento che introduce le Dat (Dichiarazioni anticipate di trattamento) e il diritto dei pazienti di rifiutare le cure. Al Senato, ora, l'ultima parola per l'approvazione della legge.