Elenco tesi, Elenco volumi, Antropologia, Filosofia, Infermieristica, Medicina, Psicologia, Sociologia, Fine Vita, Storie di vita, Bioetica

Cambiamento della qualità della vita percepita dal paziente dopo l’ingresso in hospice

Autore tesi: 
Maria Franchini
Anno accademico: 
2009/2010

Il ruolo dell’hospice all’interno delle cure palliative sta diventando sempre più importante e fondamentale proprio per il beneficio fisico, psichico e sociale riscontrato nei pazienti terminali ricoverati, ma il beneficio riscontrato è effettivamente percepito dall’utente? Esiste un cambiamento della qualità di vita (QdV) del paziente dopo l’ingresso in hospice? Tentare di dare una risposta a questa domanda è l’obiettivo prioritario di questo lavoro. Si è cercato di raggiungere questo obiettivo analizzando i dati raccolti attraverso un questionario, POS - Palliative Care Outcome Scale - sottoposto agli utenti ricoverati in due hospice dell’area fiorentina. I dati sono stati analizzati sia sulla base del punteggio totale che valutandoli per singola area di indagine.

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Leucemia. La comunicazione della diagnosi e l'assistenza infermieristica. Studio Osservazionale.

Autore tesi: 
Noelia Rubio Ortega
Anno accademico: 
2009/2010

Razionale dello Studio:
L'obiettivo di questa ricerca è stato quello di misurare i risultati che derivano dalla pratica infermieristica con il miglioramento del processo di assistenza e il miglioramento dello stato di salute del paziente.
E' stata fatta una comparazione Italia e Spagna, orientata nel valutare se esistono differenze negli interventi svolti dagli infermieri italiano rispetto a quelli spagnoli nella assistenza alla persona affetta da leucemia.

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L'assistenza infermieristica al bambino affetto da tumore in fase terminale e l'elaborazione del lutto da parte dell'infermiere

Autore tesi: 
Eva Casanova
Anno accademico: 
2006/2007

Quando si pensa al tumore difficilmente lo si associa al bambino perché in generale siamo tutti abituati a pensare e sperare che un bambino debba solo essere sano, felice, spensierato, sereno e che debba solo giocare e divertirsi. Invece questa patologia colpisce anche i bambini e le statistiche dell’Istituto Superiore della Sanità di Roma affermano che ogni anno l’incidenza di nuovi casi nella popolazione sotto i 15 anni di età è di 120-150 casi ogni milione di bambini, praticamente pari al 2% di tutte le neoplasie diagnosticate.

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Imparare a dirsi addio: il ruolo dell'infermiere nell'accompagnare la persona nella fase finale della vita

Autore tesi: 
Irene Galli
Anno accademico: 
2007/2008

L’accompagnamento alla morte, è un processo in cui l’operato dell’infermiere è predominante e dove la presa in carico della persona nella fase terminale della vita è rappresentata soprattutto da una continua ed intensa relazione di aiuto.

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Dichiarazioni anticipate di fine vita: infermieri a confronto

Autore tesi: 
Costantino Lala
Anno accademico: 
2006/2007

Nell’antica Grecia, i problemi della vita e della morte si discutevano nell’agorà, la piazza ed è importante che la società del terzo millennio trovi un’agorà in cui potersi confrontare, in quanto in fondo non esiste argomento che ci riguardi più da vicino.

"Il giorno seguente non morì nessuno. Il fatto, poiché assolutamente contrario alle norme della vita, causò negli spiriti un enorme turbamento", così inizia e così finisce il più recente capolavoro di Josè Saramago.

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L'infermiere e la fine della vita: aspetti antropologici della fine della vita

Autore tesi: 
Francesca Sermanni
Anno accademico: 
2006/2007

Il pensiero della morte è estraneo alla nostra cultura ed in più, è energicamente rifiutato grazie ad una sorta di rimozione psichica, in cui tutto ciò che evoca dolore, viene occultato, generando il motto comune di “vivere la vita come se la morte non esistesse”.

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L' "universo uomo": la centralità dell'uomo nell'etica del prendersi cura. L'uomo e la bioetica transculturale

Autore tesi: 
Trinci Alessandra
Anno accademico: 
2006/2007

Considerando l’influenza della cultura sulla società e sull’individuo è importante iniziare con il considerare la medicina un sistema culturale e sociale, ciò significa che non costituisce solo sistemi di significato e di norme comportamentali, ma anche a significati e norme che sono connessi a particolari relazioni sociali e contesti istituzionali. Kleinman descrive un modello di tipo ecologico che connette fattori esterni (sociali, politici, economici, storici, epidemiologici e tecnologici) a processi interni (psicofisiologici, comportamentali e comunicativi).

E-mail: 
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Coma e stati vegetativi. Percorsi di assistenza

Autore libro: 
AA. VV.
Anno libro: 
2003
Casa Editrice: 
Alberto Perdisa Editore

Coma e stato vegetativo: un problema scientifico, etico e sociale. La "Giornata dei risvegli per la Ricerca sul coma: Vale la pena", che l'associazione di volontariato ONLUS "Gli amici di Luca" promuove il 7 ottobre di ogni anno, propone su questi temi momenti di riflessione. Il libro raccoglie alcune tra le più importanti esperienze nel settore, in Italia e all'estero, con le relazioni di studiosi e operatori intervenuti al convegno "Coma e stati vegetativi, percorsi di assistenza" (Bologna, 5-6 ottobre 2001).

Seminario Vidas: l'uomo terminale

Autore libro: 
AA. VV.
Anno libro: 
1990
Casa Editrice: 
Pubblicazioni Vidas

Seminario Vidas: l'indifferenza

Autore libro: 
AA. VV.
Anno libro: 
1997
Casa Editrice: 
Pubblicazioni Vidas
Stemma dei SchwarzenbergAltareIl sacerdoteIl PapaGli stati vegetativiIntervento inizialeArs MoriendiPeste a Roma
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