La ASL Città di Torino presenta “Ci sono anch’io”, lo Spazio di ascolto psicologico dedicato agli uomini nato dalla consapevolezza che il maltrattamento può essere agito e subito sia dagli uomini sia dalle donne. Questa considerazione non toglie nulla al rispetto e alla gestione dei maltrattamenti nei confronti delle donne ma allarga lo sguardo trasversalmente a fenomeni ed esperienze vissute da quella parte di uomini che per vergogna o senso di sconfitta o per la sensazione di perdita di virilità restano sommersi.
L'11 novembre, in cui si ricorda San Martino, nella giornata dedicata al Volontariato nelle Cure Palliative, nella Cattedrale di Lucca è stato consegnato al Vescovo una parte del Mantello tessuto dalle volontarie delle Associazioni della Federazione Nazionale di Cure Palliative, ed è stato ufficializzato il Codice Etico del Volontario in Cure Palliative.
Riportiamo di seguito la lettera scritta da Mariella Orsi e pubblicata sul Corriere Fiorentino in merito al fatto che a 3 anni dall' entrata in vigore della L.219, le ASL non sono ancora collegate con il Registro delle DAT del Ministero.
Il 22 dicembre è stata approvata dalla Giunta regionale toscana una delibera importante visto il periodo che stiamo vivendo ormai da mesi. I pazienti ricoverati in ospedali, case di cura e Residenze sanitarie assistenziali potranno ricevere visite da parte dei loro familiari, pur nel rispetto delle norme anti Covid. Questa possibilità vale non per tutti i ricoverati, ma almeno per i pazienti gravi e gravissimi.
A dieci anni dalla Legge 38/2010 e in piena emergenza sanitaria, un documento intersocietario SICP, SIAARTI e FCP chiede alle Istituzioni di prevedere urgentemente per i pazienti gli specifici protocolli di cure palliative e di inserire la figura del palliativista nelle Unità di Crisi regionali e locali.
Segnaliamo l'articolo di Laura Tonon pubblicato ieri, 27 aprile sulle pagine dell' "Internazionale".
Segnaliamo, di seguito, un articolo della redazione di Healthdesk che affronta il tema della comunicazione tra medici e familiari dei propri pazienti alla fine della vita di questi ultimi per conoscere le loro volontà.
Sulle pagine online della rivista Redattore Sociale segnaliamo l'uscita di un interessante articolo riguardante la legge sulle cure palliative e la terapia del dolore approvata nel 2010. Il testo che tutela il diritto del cittadino ad accedere alle cure è ancora poco conosciuto e nelle regioni, l’applicazione purtroppo non è uniforme e si registrano delle incongruenze.
Segnaliamo l'articolo di Massimo Vanni pubblicato qualche giorno fa sulle pagine de La Repubblica, dove raccoglie l'appello per la legge sul fine vita di Michele Gesualdi, allievo di Don Milani, da anni ammalato di SLA e che dice: "Non si tratta di favorire l’eutanasia, ma solo di lasciarmi libero di scegliere."
Segnaliamo di seguito l'articolo di Chiara Saraceno pubblicato su La Repubblica del 29 settembre 2017 che affronta il tema del disegno di legge sul biotestamento, che rischia tra un ritardo e l'altro di non approdare in aula.