Fenomeno indagato e razionale:
Dall'inizio degli anni '80, in Italia, si cominciò a parlare del fenomeno del burnout, iniziando così ad evidenziare il rischio emotivo al quale tutte le professioni d'aiuto possono andare incontro. Nonostante siano svariati i percorsi formativi che i sanitari debbono affrontare, poco o nulla vien fatto per delineare il disagio psicologico che potrebbe nascere a seguito di evento traumatico; in merito a ciò si può parlare di una vera e propria "censura emotiva", dove gli stati d'animo vengono circoscritti, arginati e recepiti come un ostacolo al buon funzionamento del sistema.
Dall'inizio degli anni '80 in Italia si incominciò a parlare del fenomeno del burnout, iniziando così a evidenziare il rischio emotivo al quale tutte le professioni d'aiuto possono andare incontro.
Il presente lavoro intende dimostrare quanto le nuove pratiche legate ai principi di Recovery nell'ambito della salute mentale, siano fonte di nuovi orizzonti di cura e di possibilità di convivenza fino ad ora inesplorati. Cura, intesa come percorso di condivisione e co-costruzione di nuove possibilità di vita per chi soffre di salute mentale, per i suoi familiari e per i cittadini che abitano la comunità. Convivenza, come risultato dell'inclusione sociale, dell'abbattimento dello stigma in relazione ad un cambiamento culturale necessario sulla visione della malattia mentale.
La salute e la sanità per noi che viviamo nel mondo occidentalizzato è un dovere verso noi stessi e verso gli altri. Un dovere tradotto dai governi con erogazione delle cure, campagne sanitarie, servizi sanitari, assicurazioni sulla salute. Non in tutto il mondo è così e rendersi conto di questo, di questa disparità in un mondo ormai globalizzato, non può far stare ad occhi e mani chiuse. La Costa d’Avorio è un paese bellissimo, vitale e pieno di ricchezze. La crisi politica si è placata e c’è la possibilità di portare un aiuto concreto alla popolazione.
Nelle considerazioni fatte nel rapporto giudiziario esaminato, sono emersi alcuni elementi ulteriori di approfondimento che mettono in risalto ancora di più la discrepanza tra ciò che l’infortunato ha dichiarato e la realtà oggettiva dell’infortunio analizzato.
L’analisi è stata condotta considerando tre aspetti:
• Giuridici;
• Comportamentali;
• Tecnici (fisica della caduta).
Fenomeno indagato e razionale: L’intento prioritario è quello di analizzare lo stato dell’arte della professione infermieristica in Italia intesa nei valori di controllo, autonomia ed identità.
Fin da prima di iniziare il mio percorso universitario sono stato appassionato al mondo delle Cure Palliative, e già dal primo anno avevo deciso di fare una tesi inerente all’argomento. Così grazie alla disponibilità della Prof.ssa Di Miceli Stefania e all’aiuto nella ricerca della correlatrice Della Nave Graziella ho deciso di svolgere la mia tesi.
Questo lavoro di tesi scaturisce da profonde riflessioni ed esperienze di vita che hanno segnato e contrassegnato il mio vissuto di madre, di insegnante, di professionista riguarda l'ospedalizzazione infantile osservata dal punto di vista sociologico considerato rilevante nell’assistenza psicologica in pediatria, in particolare in quella prevista e ritenuta fondamentale nei reparti ospedalieri come luoghi di cura nelle attuali società complesse, dove i concetti di salute-malattia-cura assumono valore strategico e valorizzante per il contesto in cui si esplicano.
L’uomo è un’entità corporea che pensa, sente, agisce… cioè vive e risponde a delle leggi: fisiche, fisiologiche, intellettive, spirituali e morali. Le questioni sulla natura umana, su ciò che queste caratteristiche sono, su cosa le provoca, e su come la natura umana è fissata, sono tra le questioni più antiche e importanti sul quale l’uomo ha posto il suo “logos”.