Per le persone malate di cancro la fatigue è un problema importante che influisce pesantemente sulla loro quotidianità con effetti negativi a livello fisico, mentale e relazionale. La gran parte delle persone in chemioterapia sperimenta questa condizione patologica. Tuttavia solo una minoranza dei pazienti oncologici ammette il problema e solo alcuni ricevono una risposta terapeutica. Per queste ragioni, gli aspetti legati alla soggettività e alla comunicazione sono preminenti nella gestione della fatigue e in essa può essere rilevante il ruolo del professionista infermiere.
In questa tesi ho cercato di approfondire la tematica della relazione assistenziale, riflettendo soprattutto sulla situazione di un operatore che si trova “dall’altra parte”. Le testimonianze di operatori che incontrano la malattia confermano la necessità del tempo dedicato alla relazione, al rapporto con il paziente, come parte integrante del processo di cura.
Il testo affronta un argomento interessante e di attualità: i malati di tumore si affidano nella quasi totalità alle cure tradizionali, ma in varie fasi del percorso della malattia, che può durare anche anni e che sottopone loro stessi e i loro familiari ad una notevole carica di stress sia fisico che psicologico, ricorrono frequentemente alle cure complementari.
Angeli alle fermate è un progetto dell’Associazione Culturale Teatro dei Mignoli realizzato nelle città di Bologna e Genova dal 2007 al 2012 con il sostegno delle rispettive amministrazioni comunali e delle loro politiche sulla sicurezza.
L’autore, Andrea Floppy Filippini, è infermiere di professione, scrittore per “vocazione”, alla sua prima opera letteraria che ha già venduto quasi 1.500 copie, senza appoggiarsi ad un circuito distributivo tradizionale, ma solo grazie al Passaparola dei suoi lettori e sostenitori e alle Librerie ed Esercizi Indipendenti che hanno abbracciato il progetto.
Nel 2006 una stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato che 57 Paesi al Mondo, 36 dei quali in Africa, si sono trovati a fronteggiare una grave carenza di personale sanitario formato e adeguatamente supportato. Uno dei fattori scatenanti di tale crisi è senz’altro il reclutamento internazionale di operatori sanitari da Paesi in via di sviluppo. Il 21 Maggio 2010, la 63° Assemblea Mondiale della Sanità ha adottato un nuovo Codice di Condotta dell’O.M.S. per il reclutamento internazionale del personale sanitario.
Accogliere lo straniero nella struttura ospedaliera è da sempre una sfida per chi lavora in sanità, questa sfida è ancora più difficile per le ostetriche che si trovano di fronte a donne che diventano madri, portando con sé il loro background culturale e tutte le loro visioni del parto spesso “fuori luogo” nelle nostre sale parto.
L’obiettivo del lavoro è duplice. Il primo obiettivo è stato quello di ricercare quali siano, secondo la letteratura più aggiornata, le evidenze scientifiche in merito alla problematica dello stress del caregiver familiare al domicilio, concentrando le ricerche sugli interventi che l’infermiere dell’equipe di Cure Palliative può attuare. La ricerca si è svolta individuando le parole chiave da utilizzare nelle banche dati online di Pubmed e Trip Database.
Nell’elaborato di tesi proposto si è tentato di esaminare la patologia oncologica nella sua ultima fase, incentrando l’attenzione sull’importanza delle cure di fine vita. Dopo un breve inquadramento generale relativo alla clinica della patologia neoplastica, si è passati a definire le caratteristiche di questa nella sua fase terminale, introducendo successivamente la definizione di “cure palliative” e soffermandosi sull’aspetto della rimodulazione delle terapie e degli interventi attivi sul paziente.
Nell'attuale società, caratterizzata da un costante utilizzo di tecnologia, si attuano sempre più politiche a favore dell’ottimizzazione di sistemi lavorativi attraverso il miglioramento delle tecnologie, dei processi operativi e la formazione tecnica del personale trascurando spesso fondamentali fattori di base; ma il fattore umano continua a rivestire un’importanza fondamentale nell’assicurare un valido funzionamento di tutti i sistemi organizzati, della sanità in modo particolare.