Provincia Bologna: serve legge su testamento biologico

Una legge sul testamento biologico "che consenta al cittadino di dichiarare anticipatamente le proprie volontà in merito ai trattamenti medici (compresi l'idratazione e l'alimentazione artificiale) cui essere sottoposto in caso di malattie o traumatismi cerebrali che determinino una perdita di coscienza permanente ed irreversibile".

E' quanto chiede il consiglio provinciale di Bologna che ha approvato un odg in cui precisa anche che la normativa nazionale "dovrà essere compatibile con l'esercizio della responsabilità e della competenza professionale del medico nella valutazione critica della situazione clinica del paziente".

Il documento, passato con 20 voti a favore (Pd, Idv, Pdci-Prc e Maenza-Pdl), 4 astenuti (Lega Nord, Flaiani e Guidotti del Pdl) e 4 contrari (Mainardi, Leporati, Rubini e Sabbioni del Pdl), e la non partecipazione al voto dei consiglieri Sorbi (Udc) e Finotti (Pdl), era stato presentato in aula a settembre dal gruppo Italia dei valori e rimandato in commissione per approfondimenti. Il documento originale è stato sostituito, infatti, con il testo firmato da tutti i gruppi di maggioranza e licenziato il 9 novembre 2009 dall'aula.

L'assemblea di Palazzo Malvezzi, auspica inoltre che "la Camera dei deputati modifichi il testo approvato al Senato affinchè sia riconosciuto al cittadino il diritto all'autodeterminazione" e invita i parlamentari ad approfondire "un tema estremamente delicato come quello del fine vita per legiferare in tempi rapidi, nel pieno rispetto del principio di libertà e responsabilità di ogni persona, del diritto all'autodeterminazione terapeutica sancito dalla Costituzione, ricercando un ampio consenso parlamentare".

Fonte: LiberoNews.it - 10 novembre 2009

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