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Spazio Etico

Spazio spazio io voglio

Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita: 

voglio spazio per cantare crescere 

errare e saltare il fosso 

della divina sapienza. 

Spazio datemi spazio
ch'io lanci un urlo inumano, 

quell'urlo di silenzio negli anni 

che ho toccato con mano.

(Alda Merini, "Vuoto d'amore" - Giulio Einaudi Editore , Torino, 1991)

Cos’è lo “Spazio Etico”?

La misteriosa scomparsa di Anna

I rumori che si fermano, il silenzio, la scomparsa dell’anziana vicina di casa. Dal terrazzo non pende più il bucato, per strada o al discount non incontro da lungo tempo Anna, che con il suo carrettino della spesa carico si ostinava a trainarlo e ad alzarlo gradino per gradino sino a raggiungere il pianerottolo di casa. “E’ stata con noi quarant’anni in questo quartiere, e ora niente, non c’è più!” Una scomparsa misteriosa che non ci ha permesso di salutarla per l’ultima volta.. Ciò che ci uccide oltre la malattia è soltanto la stanchezza della solitudine ed il profondo silenzio dell’indifferenza. La nascita dell’esigenza di riappropriarsi di una certa cultura, una “umanizzazione contagiosa” solidale, consapevole e che ci porti nella dimensione giusta, quella di appartenere al “tempo della gentilezza”.

Il ruolo dell'infermiere in due ambiti diversi

Segnaliamo le due tesi di Valentina Barbato. La prima "Il ruolo e le competenze dell'infermiere nella valorizzazione della spiritualità durante l'accompagnamento del paziente morente" è stata presentata a conclusione del suo percorso di studio in Scienze in Cure Infermieristiche presso la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, mentre la seconda "Musicoterapia ed espressione delle emozioni:la lettura del disagio in un'ottica multiprofessionale" a conclusione del Master in Infermieristica in ambito psichiatrico presso l'Università e-Campus.

Riparte la pandemia, ripartono le chiusure ai familiari*

"Riparte la pandemia, ripartono le chiusure ai familiari: un misto di disonestà intellettuale, ipocrisia e miopia etica e deontologica

Negli ultimi giorni, nonostante sia in pensione, ho ricevuto alcune telefonate di amici e conoscenti che mi chiedevano se potevo informarmi della situazione di loro familiari ricoverati in Ospedale in reparti non-covid “…..perché per via del Covid non si può più entrare…”

Ritmo sincopato

Non esiste un termine specifico, ma solo un frequente accadimento di fatti al quale ho dato l'appellativo di "Sindrome del Dipendente", secondo il quale un sanitario che entra come utente in un percorso di cura è oggetto di inconvenienti di ogni natura.

Come se io fossi te

“200 anni fa proprio a Firenze nasceva l’infermiera inglese Florence Nightingale.
A maggio scorso l’OMS ha quindi deciso di designare il 2020 come “Year of the Nurse and Midwife”, nonché l'anno Internazionale dell’infermiera/e e dell’ostetrica/o.
Il 2020 era stato quindi preannunciato come anno di festeggiamenti per la mia professione. Tempo di riconoscimenti. Tempo per rendere onore al contributo enorme e meraviglioso che noi diamo alla salute mondiale!

Donazione e trapianto di organi: Che ne sai?

Pubblichiamo di seguito l'abstract della tesi in Infermieristica di Giorgia Sardo che pone un'interessante riflessione sulla donazione etrapianto d'organi.

La paura, fragilità dell'anziano

Riportiamo di seguito l'abstract della tesi di Laurea in Infermieristica di Giulia Bindi riguardante il tema degli anziani e della loro fragilità sia fisica che psichica.

Riflessioni …

La scienza medica nasce per prendersi cura delle persone. Forgiata a misura di uomo e per il bene dell'uomo. Negli ultimi anni si sente sempre parlare di "Umanizzazione delle Cure", come se le cure fossero entità scisse dalla persona che le riceve. La medicina senza l'uomo non avrebbe ragione di esistere. Ancora oggi siamo troppo concentrati a curare la malattia e non prendiamo in carico, in modo olistico, coloro che hanno davvero bisogno; le persone nella loro complessità.

Atti del quarto Convegno dello Spazio Etico -“Sguardi di Umanità”

Sabato 23 novembre 2019 presso la Sala convegni della Misericordia di Empoli si è tenuto il terzo Convegno dell'Associazione Spazio Etico intitolato “Sguardi di Umanità”. La giornata di lavori, dove tutti hanno partecipato con grande interesse, ha visto, oltre alla lezione magistrale di Bruno Mazzocchi, gli interventi di Dario Becherelli, , Francesco Branchetti, Alessandra De Luca, Costanza Galli, Mara Fadanelli, Patrizia Galanti, Giulia Mascagni Mriella Orsi, Michele Tiezzi ed Alfredo Zuppiroli, moderati da Marta Bernardeschi, Mariangela Castagnoli, Stefano Bugnoli e Gianluca Favero.

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